Percorso a tema

Monte Sole - Monzuno

Italia

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Tipo

Camminata

Distanza

9.33 km

Un’alternativa alla tappa d’uscita del Cammino, scendendo verso la valle del Setta e verso Monzuno, nei luoghi di Mario Musolesi e della Brigata “Stella Rossa”, con il desiderio di prendere il giusto tempo per sostare al cimitero di Casaglia e presso i resti di Cerpiano.

Dopo aver raggiunto il borgo distrutto di Caprara di Sopra, si segue il sentiero CAI 053 che scende verso il versante orientale di Monte Sole, in direzione della valle del Setta, toccando alcuni dei luoghi più carichi di significato dell’intero Parco storico. La chiesa e il cimitero di Casaglia furono teatro della strage più sanguinosa dell’intero eccidio. La popolazione atterrita si era rifugiata nella chiesa di Santa Maria Assunta raccogliendosi in preghiera; irruppero i tedeschi, uccidendo con una raffica di mitragliatrice il sacerdote don Ubaldo Marchioni e tre anziani. Le altre persone, radunate nel vicino cimitero, furono mitragliate: 195 vittime, di 28 famiglie diverse, tra le quali 50 bambini.

Poco distante ha sede la Piccola Famiglia dell’Annunziata, fondata da don Giuseppe Dossetti che volle insediare la sua comunità religiosa proprio in questa frazione di Casaglia di Monte Sole; la Piccola Famiglia presidia questi luoghi con una presenza discreta e costante, trasformandoli in uno spazio di preghiera, accoglienza e memoria viva.

Dopo un breve tratto piuttosto ripido si prosegue fino alla radura che ospita i resti dell’oratorio di Cerpiano, luogo di uno degli episodi più strazianti dell’intera strage. Qui un gruppo di donne e bambini, 43 persone in tutto, furono uccise con bombe a mano nell’angusto spazio murato dell’oratorio, provocando la morte dopo lunghe ore di agonia.

La variante si conclude a Vado, frazione del comune di Monzuno, sulla riva destra del torrente Setta. Non è un luogo estraneo alla storia della Resistenza: proprio a Vado nacque la Brigata Partigiana “Stella Rossa”, comandata da Mario Musolesi detto “Lupo”, la formazione che operò su Monte Sole per mesi, colpendo le linee di rifornimento tedesche, prima di essere annientata con le sue comunità nell’ottobre del 1944.