Dalla sponda del mar Ligure fino alle pendici delle Alpi Apuane, un’ascesa che introduce il Cammino ‘44, tocca il paese natale di Giosuè Carducci e porta fino ai luoghi della memoria di Sant’Anna di Stazzema.
Il percorso prende avvio da Pietrasanta, città d’arte e turistica incastonata tra il mare della Versilia e le Alpi Apuane, servita da una stazione ferroviaria che rappresenta un comodo punto d’avvio. I primi passi del cammino insistono su una tappa ufficiale della Via Francigena, quella fra Massa e Camaiore che continua ad accogliere numerosi pellegrini. Si passeggia per alcune vie cittadine finché, superato il tratto urbano, si imbocca la salita che porta fino alla pieve romanica di San Giovanni, antico luogo di culto circondato da ulivi, e quindi a Valdicastello Carducci.
Questo piccolo borgo, già esistente nel IX secolo, si estende lungo il torrente Baccatoio e porta con orgoglio il nome del poeta Giosuè Carducci, premio Nobel per la letteratura, che qui nacque nel 1835 e la cui casa natale è visitabile. Superata la chiesa parrocchiale, si lascia l’asfalto per imboccare il sentiero 114, che dalla parte alta di Valdicastello risale la valle lungo una mulattiera, nata per servire le antiche miniere che per secoli hanno segnato la vita economica di questo territorio e di cui rimangono tracce lungo il percorso.
Man mano che si sale, il paesaggio si trasforma: in breve si attraversano ambienti naturali molto differenti, dagli arbusti della macchia mediterranea ai boschi di quercia e carpino, fino ai secolari castagneti da frutto che ancora oggi dominano i versanti a media quota.
Salendo di quota, il sentiero sbuca nei pressi di Sant’Anna di Stazzema a circa 650 metri sul livello del mare. La destinazione finale della tappa è uno dei luoghi simbolici della recente storia italiana: qui, il 12 agosto 1944, la popolazione venne travolta dalla furia nazifascita. Il Parco Nazionale della Pace venne qui istituito con l’obiettivo di mantenere viva la memoria storica di ciò che accadde ed educare le nuove generazioni ai valori della pace, della collaborazione e del rispetto fra i popoli.
Imperdibile la visita al Museo Storico della Resistenza e al Monumento Ossario, quest’ultimo collocato poco più in alto e raggiungibile percorrendo il sentiero della pace. Sono luoghi che accolgono in un silenzio denso di riflessioni, in un equilibrio intimo fra il ricordo e la maestosità di panorami naturali che avvicinano il mare alla montagna in un unico sguardo.