Percorso a tema

Borgo a Mozzano - Bagni di Lucca

Italia

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Tipo

Camminata

Distanza

13.64 km

Una tappa che si svolge sulle rive lungo il Serchio e la Lima, tra ponti leggendari e acque che guariscono, collegando due cittadine dal differente carattere, entrambe con segni e memorie forti connesse alle vicende della Seconda guerra mondiale.

La tappa prende avvio da Borgo a Mozzano, lasciandosi alle spalle il profilo inconfondibile del Ponte della Maddalena (o del Diavolo), ascrivibile al periodo di controllo del territorio da parte di Matilde di Canossa nell’XI secolo. Dopo aver attraversato il fiume e aver imboccato il sentiero in direzione della località di Corsagna, si sale osservando il paesaggio tipico della Media Valle del Serchio: con il fiume che scorre ampio e tranquillo tra sponde boscose, i versanti che si alzano di quota con gradualità fino alle cime dell’Appennino a est, mentre le ultime propaggini delle Alpi Apuane disegnano profili rocciosi e irregolari a ovest. Nelle anse più tranquille può capitare di sorprendere il riposo di un airone cenerino o di un martin pescatore.

Dopo Corsagna il percorso si snoda a mezza costa fra querce e castagni, offrendo in alternativa anche la variante del Cammino di Santa Giulia: le tracce viaggiano parallele e si congiungono comunque all’altezza di Calcarta, per arrivare poco più avanti ad un altro famoso ponte, costruito in questo caso per superare il torrente Lima che scende dall’Appennino pistoiese. Il ponte delle Catene rappresenta il primo caso in Italia di ponte sospeso costruito in ferro e legno; la sua progettazione fu commissionata nel 1840 da Carlo Ludovico di Borbone, duca di Lucca, all’architetto Lorenzo Nottolini.

Attraversato il ponte ci si trova a Fornoli, località di fondovalle che sorge proprio nel punto in cui la Lima riversa le sue acque nel Serchio. Una sosta va riservata al Parco della Pace, piacevole giardino urbano che ha al suo centro una lapide in ricordo di Liliana Urbach, deportata con la famiglia da Bagni di Lucca ad Auschwitz e lì uccisa nella camera a gas appena arrivata, a soli 16 mesi di vita.

Da Fornoli si prende la Via del Grano lungo il torrente Lima, per poi incrociare la Via dell’Acqua che sale verso Paretaio. Nel tragitto si incontra a poca distanza l’elegante architettura neoclassica della Cappella Demidoff e quindi ex Grande Albergo “Le Terme”, in località Bagni Caldi, che venne convertito a campo di concentramento per ebrei italiani e stranieri, nel periodo fra dicembre 1943 e gennaio 1944.

Si giunge così a Bagni di Lucca, destinazione finale della tappa e meta carica di fascino per la presenza di terme risalenti almeno al periodo del Primo Triumvirato (56 a.C.) e note nel Medioevo come “Bagni di Corsena”. La cittadina ebbe il massimo splendore nell’Ottocento quale luogo frequentato dall’aristocrazia europea, nel tempo ospitò inoltre letterati e musicisti: Lord Byron, Percy Shelley, Heinrich Heine, Alexander Dumas, Franz Liszt, Niccolò Paganini. Nei pressi della chiesa anglicana si trova la lapide in memoria di Dante Pattini, ragazzo ucciso da un colpo di fucile sparato da un militare tedesco il 12 giugno 1944.