Storia

Guerra totale a Maresca

Italia

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Maresca fu uno dei paesi più devastati dalla Seconda Guerra Mondiale dell’intera provincia di Pistoia. La guerra totale sconvolse ampiamente questo borgo, trasformando la vita quotidiana dei suoi abitanti, causando tante vittime e provocando la sua distruzione.

Maresca è una frazione del comune di San Marcello Piteglio sulla Montagna Pistoiese, a circa 790 metri sul livello del mare. Dopo l’occupazione tedesca, il suo territorio fu profondamente trasformato dalle operazioni belliche dei vari schieramenti.

Nei suoi pressi operarono varie formazioni resistenziali, su tutte la Brigata Bozzi, e molti abitanti del paese entrarono a far parte del movimento partigiano. La loro attività, prevalentemente rivolta al contrasto alle attività degli occupanti tedeschi, fu costante con azioni armate e sabotaggi. Nel corso di queste operazioni, alcuni partigiani furono uccisi; vennero poi sepolti nel cimitero locale, dove tutt’oggi è presente la “tomba dei partigiani”: un’ampia zona dove hanno trovato sepoltura i combattenti delle brigate garibaldine, sia quelli caduti nel corso del conflitto, sia quelli morti per altre cause successivamente alla fine della guerra.

Settembre 1944 fu un mese drammatico per la popolazione. Il 6, il 9 e il 10, l’aviazione Alleata effettuò una serie di bombardamenti aerei che provocarono 22 vittime e la distruzione di gran parte del borgo. Una concausa fu la probabile presenza in zona di Albert Kesselring - comandante delle forze armate tedesche in Italia - in ritirata con le proprie truppe oltre la Linea Gotica dopo i soggiorni di Monsummano e Villa di Celle a Santomato. Maresca fu liberata insieme al capoluogo comunale il 26 settembre. I lavori di ricostruzione del paese si conclusero nel 1953.

Il 28 agosto 1994 a Maresca fu collocato un monumento in ricordo delle vittime della guerra: i partigiani, i civili morti nei bombardamenti su Maresca, quelli uccisi dai tedeschi e dai residui bellici, i militari caduti o dispersi in combattimento. È composto da un monolite in pietra con una lastra in ottone dove sono incise le iscrizioni e i nominativi delle vittime. Il monumento è completato da un gruppo scultoreo realizzato dall'artista locale e partigiano Germano Pacelli. In paese si trovano ulteriori targhe, dedicate ai caduti partigiani e alle vittime dei bombardamenti aerei.