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Sambuca Pistoiese nel corso della Seconda Guerra Mondiale fu colpita da rastrellamenti, deportazioni, stragi e attività antipartigiane eseguite dai reparti tedeschi in collaborazione con quelli della Repubblica Sociale Italiana. Molti luoghi della memoria ricordano oggi queste vicende.
Sambuca Pistoiese è un comune diffuso situato sull'Appennino Pistoiese nella valle del Limentra. Fra le sue principali frazioni ricordiamo Taviano, Pavana, Treppio. In questo ampio territorio troviamo cippi, targhe, lapidi che ricordano le vittime partigiane, le deportazioni e le stragi avvenute sul territorio.
In questa area fu colpito a morte il partigiano Magnino Magni, trentenne appartenente alla Brigata Bozzi, nel corso dello "scontro di Treppio" il 18 aprile 1944. Quel giorno la sua formazione fu circondata da un consistente reparto nazifascista e Magni si sacrificò per coprire la ritirata della sua squadra. Nei boschi sopra Treppio fu collocato un cippo in sua memoria l'8 luglio 1945. Quello stesso giorno fu anche installato un cippo in ricordo di Gianni Cesare, partigiano combattente della formazione Treppio, caduto il 27 settembre 1944. Si trova all'intersezione fra la strada provinciale 24 e la strada provinciale 42 che sale verso Treppio.
A Treppio si trova anche un monumento in ricordo di Luigi Piergallini e di tutti i caduti nei lager nazisti. Piergallini era un funzionario addetto alla riscossione dei dazi, nato a Ripatransone (AP), sposato in seconde nozze con Lina Bartoletti, originaria della frazione. Da tempo collaborava con il Comitato di Liberazione Nazionale bolognese; con il sostegno degli antifascisti, ebbe l'occasione di essere nominato segretario del Partito Fascista Repubblicano di Taviano, iniziando un'intensa attività di spionaggio. Fu scoperto dopo lo scontro di Treppio e arrestato dai carabinieri. Venne deportato nel campo di concentramento di Mauthausen dove morì il 13 febbraio 1945. Una targa in ricordo dei caduti di Sambuca Pistoiese nei lager nazisti fu posizionata anche sul municipio di Taviano.
Il territorio fu coinvolto anche in stragi di civili. Il 27 settembre 1944, in piena ritirata verso la Linea Gotica, i tedeschi a Pavana mitragliarono e uccisero Vincenzo Erroi. Con lui era presente la parente Iacometti Chiara che venne ferita e morì il 6 ottobre all’ospedale di Pistoia. Il nominativo di Erroi è incluso nelle due lapidi installate a fianco del monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale a Pavana. La frazione è oggi nota come luogo natio e attuale residenza del cantautore Francesco Guccini.