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L’area di Farnocchia fu interessata da una forte presenza di reparti resistenziali versiliesi che si scontrarono più volte con l’esercito germanico. L’abitato fu interamente bruciato dai tedeschi l’8 agosto 1944 e i partigiani registrarono diversi morti.
Farnocchia è una frazione collinare del comune di Stazzema, situato in posizione panoramica alle pendici delle Alpi Apuane. In seguito all’Armistizio con le forze angloamericane dell’8 settembre 1943, nell’area dell’Alta Versilia cominciarono a organizzarsi i primi gruppi di patrioti decisi a contrastare l’occupazione tedesca e il governo collaborazionista della Repubblica Sociale Italiana.
Due fra i più attivi partigiani, Gino Lombardi e Piero Consani, nel febbraio 1944 costituirono a Porta di Farnocchia la prima formazione partigiana della Versilia: i “Cacciatori delle Apuane” (una targa, là collocata il 28 settembre 1997, ricorda l’avvenimento). Nonostante l’esiguità numerica e lo scarso armamento, la squadra effettuò atti di sabotaggi e colpi di mano contro i presidi repubblichini che reagiscono con rastrellamenti di massa.
Lombardi fu ucciso dalla Guardia Nazionale Repubblicana in una sparatoria a Sarzana il 21 aprile, mentre stava cercando di prendere contatto con la Resistenza locale. Nella stessa azione fu catturato Consani, poi fucilato il 4 maggio 1944. Con loro era presente Ottorino Balestri, che diventò uno dei principali capi partigiani della Versilia e fu comandante della formazione “Ottorino”, conosciuta anche come “Balestri” o “Gino Lombardi”.
Nel ciclo di operazioni che portò anche alla strage di Sant’Anna di Stazzema si inserì la distruzione di Farnocchia. Il 31 luglio 1944 una pattuglia tedesca giunse in paese con l’ordine di evacuare immediatamente il centro abitato. Nei giorni seguenti la seconda compagnia della “Gino Lombardi”, stanziata in loco, attaccò pesantemente l’esercito germanico che registrò alcune perdite. L’8 agosto le truppe tedesche salirono nuovamente a Farnocchia dove prima colpirono i partigiani presenti, poi dettero alle fiamme l’abitato, distruggendolo completamente.
Quel giorno fu uccisa la partigiana Cristina Ardimanni (o Ardemanni). L’8 agosto 1995 - per iniziativa dell’ANPI, del Comune di Stazzema e del Comitato Onoranze ai Martiri di Sant’Anna di Stazzema - nel cimitero di Farnocchia fu collocata una lapide, sulla parete della piccola cappella dell’ossario, in memoria di Cristina e del partigiano Luigi Mulargia.
Nel paese, inoltre, il 31 marzo 1996 fu installata una lapide in ricordo di Bruno Antenucci, partigiano ed ex sindaco di Stazzema.
Indirizzo
55040 Farnocchia (Stazzema)