Monumento

Monumento Ossario di Sant’Anna di Stazzema

Italia

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Indicazioni stradali

Il Monumento Ossario, costruito nel 1948, ricorda i martiri della strage del 12 agosto 1944, una delle più sanguinose dell’Europa occidentale. E’ il centro di un Parco Nazionale dedicato alla promozione della Pace.

La scia di sangue lasciata dalla 16a Divisione corazzata SS nelle retrovie della Gotica raggiunse il suo culmine il 12 agosto 1944.

Quel giorno l’intero II battaglione del 35° reggimento, accompagnato da guide italiane, giunse a S.Anna di Stazzema, un gruppo di case sparse abitato da 400 persone (contadini, pastori, minatori) ma nel frattempo raggiunto da un migliaio di sfollati dalla zona costiera.

In località Vaccareccia vennero uccise una settantina di persone con bombe a mano e colpi di mitra. Altri centotrenta abitanti della borgata il Pero e alcuni sfollati vennero massacrati nella piazzetta antistante la chiesa.

Numerose altre uccisioni avvennero nelle località circostanti: Franchi, le Case, Colletti, Mulini al Colle, Mulini di Stazzema e Capezzano Monte.

Dopo la strage le truppe tedesche scesero verso Valdicastello, dove rastrellarono tutti gli sfollati (14 dei quali uccisi in località Molino Rosso). Li trasferirono a Pietrasanta, per poi avviarli al lavoro coatto e alla deportazione. Tra questi, 53 vennero uccisi il 19 agosto a Bardine San Terenzio.

Le vittime in totale furono oltre 500, per lo più anziani, donne e bambini, tutti inermi.

Tutta l’area è stata inclusa nel Parco Nazionale della Pace, istituito con legge regionale nel dicembre 2000, che ha come centro l’area della Chiesa di Sant’Anna, risalente al XVI secolo.

Di qui parte la via Crucis, un sentiero lastricato scandito da 14 formelle di bronzo che evocano le tappe del calvario di Cristo e le fasi della strage. In cima al Col di Cava, in posizione panoramica, si trova il Monumento Ossario.

Progettato dall’architetto Tito Salvatori, fu inaugurato nel 1948.

E’ costituito da una torre in pietra a faccia vista alta 12 metri, sorretta da quattro arcate, sotto le quali è collocato un gruppo scultoreo rappresentante una giovane madre caduta sotto il fuoco nazifascista, opera di Vincenzo Gasperetti.

Il basamento, concepito come una vasta terrazza panoramica, accoglie i resti delle vittime non identificate. Una lapide, sul retro del monumento, riporta invece i nomi dei caduti noti.

Indirizzo

Via Crucis, 55040 Sant’Anna di Stazzema